A seguito del successo dell'azione di pressione sugli istituti
di credito coinvolti nel commercio di armi (secondo i dati
della Presidenza del Consiglio diffusi dalla campagna Banche
Armate), da qualche anno molti gruppi hanno iniziato a proporre
un'analoga modalità di pressione anche agli enti locali.
L'idea di fondo è chiedere a Comuni, Province e Regioni
di inserire nei propri bandi per la definizione della Tesoreria
dell'Ente specifiche clausole che escludano o penalizzino
Istituti ufficialmente coinvolti nel commercio di armamenti.
La Campagna “Tesorerie Armate” è rivolta
in particolare verso quegli enti locali d’Italia che
da diversi anni compiono dichiarazioni ed azioni concrete
volte al sostegno dell’ideale della pace.
Siamo certi che gli enti pubblici che ci rappresentano, saranno
concordi con noi nel considerare come questa proposta sia
un passo fattibile e concreto per la diffusione della mentalità per
la pace, che è mattone indispensabile per la costruzione
di una società realmente democratica.
Dopo alcune prime esperienze e tentativi,
dal vario impatto e dal vario successo, l'azione in questo
senso si sta potenziando e raffinando, unendosi ad altre
azioni che gli enti Locali stanno conducendo verso un'idea
di Ente Locale Etico con una propria Tesoreria Etica.
In questa sezione presentiamo i siti di
riferimento sul tema delle Tesorerie Disarmate/Etiche ed
una serie di notizie rilevanti a riguardo. |